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ALIMENTAZIONE e NATUROPATIA DELLA MENTE

succo-di-rapa-rossa.jpg ALIMENTAZIONE e NATUROPATIA DELLA MENTE
 
Il pensiero è un prodotto dell’attività cerebrale. Anche in una persona anziana, il cervello può riformare nuove cellule. Rispetto ai globuli rossi, alla parete intestinale e alle cellule muscolari, il ricambio dei neuroni è più lento, ed è in relazione all’apporto di 02 e glucosio trasportati dalle arterie.  Ragione per cui deve essere mantenuto attivo, specie in tarda età, e lo si fa con l’alimentazione corretta, lo studio, la curiosità, l’esperienza del nuovo e una costante, attività fisica (non stressante).
Ecco perché Alimentazione e Naturopatia della Mente sono due discipline strettamente legate:
L’idratazione.  L’acqua  rappresenta almeno un buon 80% ed è fondamentale per le reazioni biochimiche, compresa la produzione di energia. E’ sufficiente una riduzione del 3-4% per causare annebbiamento, confusione, vertigini e affaticamento.
Lo zucchero sotto forma di glucosio (un monosaccaride: ha una molecola sola), che si trova in molte fonti naturali. Molto importante al riguardo è la distinzione fra carboidrati a basso indice glicemico (che rilasciano gradualmente il glucosio nel sangue) e quelli al alto indice glicemico, che creano prima un elevato picco di zucchero ematico, che in breve tempo viene fortemente ridotto da una scarica di insulina (ormone responsabile anche della costruzione di massa grassa), con conseguente ipoglicemia, e richiesta di nuovo zucchero da parte del cervello.
Ossigeno. (O2). Vivere in un ambiente inquinato, pieno di polveri sottili non aiuta certo il lavoro del cervello, ergo sono utili quegli alimenti ricchi di antiossidanti, che eliminano i radicali liberi prodotti dai tessuti del nostro corpo.
Antiossidanti fra questi indichiamo i mirtilli e il pomodoro (con il suo licopene), ma anche il cioccolato fondente al 70% ricco di flavonoidi forniti dal cacao, che favorisce la memoria. Si trovano in molte spezie, ne citiamo una: per esempio la cannella.
Fosforo (P) del pesce e Omega3 (specie nel salmone e nel pesce azzurro: sarde, acciughe, sgombro). Gli Omega 3, acidi grassi conosciuti anche come Vitamina F, sono antinfiammatori, prevengono aterosclerosi, ostacolano il deposito di colesterolo nelle arterie e preservano la salute di capelli e pelle.
Vitamine e Minerali. il Selenio associato alla vitamina E, ma anche e soprattutto il Ferro è fondamentale per il lavoro del SNC: la sua carenza riduce la concentrazione e favorisce spossatezza. Si trova nella carne, uova, vongole, parzialmente negli spinaci (meno di quanto si usa credere), lenticchie e fagioli rossi, nella farina di miglio bruno e nelle ortiche (il cui infuso può essere un ottimo integratore).
Flora intestinale il microbiota intestinale, con la sua flora batterica “utile”, deve essere in equilibrio rispetto ai microrganismi patogeni della mucosa enterica. Se quest’ultima domina numericamente, si instaura prima di tutto la disbiosi, che altera le funzioni dell’intestino. Il tutto si riflette di conseguenza sulla salute del SNC, a cui l’intestino è strettamente collegato. Molto indicati sono i Probiotici, ovvero i batteri vivi presenti in alcuni alimenti fermentati quali yogurt, kefir o crauti per esempio.
Il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus sono fra i più comuni.
 
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