SEZIONE SCIENTIFICA

19viola.jpg L’INTELLIGENZA DELLE PIANTE © 2026

Le piante liberano ossigeno, fissano anidride carbonica, rappresentano il nutrimento per noi e per gli animali (tutti, anche le specie carnivore se si considera la catena alimentare). Sappiamo che gas, carbone e petrolio e le risorse energetiche non rinnovabili, altro non sono che una forma dell’energia solare trasformata ed elaborata dai vegetali nel corso di milioni di anni.

Dalle piante ricaviamo legno, medicine, profumi, fiori ornamentali, tessuti.

Un censimento che risale al 2015 annovera oltre 31.000 diverse specie utilizzate dall’uomo, fra cui:
  • quasi 18.000 per scopi medicinali
  • 11.000 per materiali da costruzione e fibre tessili
  • 8.000 per scopi ambientali
  • 6.000 per l’alimentazione umana
  • 4.000 per l’alimentazione animale
  • 2.500 come veleni
  • 1.600 come fonte energetica
  • 1.300 per scopi religiosi e sociali o per produrre droghe

Dal momento che sono dotate di radici e non di zampe o gambe per fuggire in caso di pericolo, le piante si sono evolute costruendo un modello molto più resistente, completamente diverso: mentre negli animali le funzioni vitali sono svolte da organi specializzati come cuore, polmoni, cervello ecc… nei vegetali tali azioni sono per così dire “diffuse nell’intero organismo”. A monte del sistema nervoso, noi abbiamo l’encefalo, il quale governa i vari organi che rispondono ai suoi comandi, nelle piante invece non esiste un cervello centrale: ogni cellula ha la sua intelligenza, che si è sviluppata senza un unico organo che impartisce ordini. In tal modo le piante coniugano flessibilità e robustezza a uno straordinario adattamento alle diverse situazioni ambientali.
Ci concentriamo ora sulle piante che agiscono sul Sistema Nevoso, iniziando con un breve elenco delle più note. Andremo a descriverle sotto diversi punti di vista: scientifico2 in questa sezione, storico-mitologico nella sezione culturale.

SCHEDA TECNICA n.1

Principali piante che agiscono sul Sistema Nervoso

-Melissa officinalis (melissa)
-Crataegus oxyacantha (biancospino)
-Hypericum perforatum (iperico)
-Ginkgo Biloba (ginkgo b.)
-Panax ginseng (ginseng)
-Lavandula officinalis (lavanda)
-Allium sativum (aglio)
-Rodhiola rosea (rodiola)
-Matricaria chamomilla (camomilla)
-Erbe di S.Giovanni: (iperico, lavanda, rosmarino, aglio, artemisia, basilico, corbezzolo, ruta) ed “Erba Moly”: Galanthus nivalis (bucaneve)
-Datura stramonium (stramonio)
-Mandragora officinarum (mandragola)
-Atropa Belladonna (belladonna)
-Eleuterococcus senticosus (eleuterococco)
Humulus lupulus (luppolo)
Papaver rhoeas (papavero comune o rosolaccio)
-Eschcholzia Californica (escolzia)
Melilotus officinalis (meliloto)
Tanacetum parthenium (partenio)
-Passiflora coreulea (passiflora)
Citrus aurantius dulcis (fiori d’arancio)
Hyssopus officinalis (issopo)
-Mentha piperita (menta) e M.Pulegium (mentuccia)
Rosa centifolia (rosa centifoglia)
Cinnamomum cassia e C. zeylanicum (cannella di Cina e c. di Cylon)
Plecranthus coleoides (incenso)
-Shisandra chinensis (shisandra)
-Whithania somnifera (wihtania)
- Crocus sativus (zafferano)

1 “State of the world’s plants” report 2016 a cura dell’ RBG Kew - tratto da “Plant Revolution” di Stefano Mancuso Giunti 2017

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