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ECOBIO TRAINING ®: NUTRIZIONE ECOCOMPATIBILE e MEDICINA FORESTALE

ebt.png E.B.T ECOBIO TRAINING ® by Maria Cristina Ferri è un marchio UE, che rappresenta  il nascente Centro Studi  sulla NUTRIZIONE ECOCOMPATIBILE e ANTINFIAMMATORIA, correlata alle nuove scoperte sulla MEDICINA FORESTALE e tutto quanto concerne la BIOSOSTENIBILITA'.  {® Registrazioni EUIPO: 12/09/2020 n.018225298; 23/09/2020 n.018229781}

La NUTRIZIONE  ECOCOMPATIBILE e ANTINFIAMMATORIA si inserisce in un più ampio contesto di ricerca scientifica su quanto di utile emerge dalle più recenti scoperte sul Potere Terapeutico della Natura, allo scopo di contribuire alla prevenzione e cura di virus, tumori e altre patologie croniche, comprese le conseguenze dello stress cronico. Prima di addentrarci nello specifico campo della nutrizione, scopriamo cosa è la MEDICINA FORESTALE e perchè la inseriamo nei nostri studi.

Salute Sociale e Medicina Forestale
Nel 1948 l’OMS (Org. Mondiale della Sanità) definiva la Salute come quello “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattie o infermità”.
Benché in questi tempi di pandemia da Covid-19, tale affermazione possa sembrare quasi un miraggio (ci basta sapere che siamo sani!), esistono molteplici ragioni che ne sostengono la validità e ne fanno un concetto di estrema attualità.
L’Ambiente Naturale è uno degli argomenti a favore della Salute Sociale.
Facciamo un passo indietro: e viaggiamo da circa due milioni di anni (2,3-2,4 più o meno), quando la Terra era abitata dai primi rappresentanti del genere Homo, fino a un milione di anni fa (scoperta del fuoco), per arrivare “più vicino” a noi: circa 200.000 anni fa con la comparsa dell’Homo sapiens in Africa, mentre in Asia dominava ancora l’H.Erectus e in Europa l’H.Neanderthal, che pare abbia condiviso la vita (non senza fatica!) con l’Homo Sapiens 40-50.000 anni fa. Il tutto più o meno allegramente, si svolgeva nelle foreste e/o nelle savane - a seconda della latitudine – dove l’Homo raccoglieva, cacciava e, quando possibile, si cibava anche dei pochi resti delle carcasse di animali, lasciate da felini o altri predatori. Ma solo l’Homo Sapiens “inventò l’Agricoltura”, portando fuori dalle foreste le sue dimore per vivere in agglomerati, che divennero città. Il tutto succedeva in giro per il mondo dai 11.000 agli 8.000 anni or sono. (Si può andare indietro di qualche millennio, se si considerano le recenti scoperte sulle civiltà matriarcali anche in Europa, datate 20/30.000 anni).   
E cosa sono poche migliaia di anni di Homo Sapiens, rispetto a 2,3-2,4 MILIONI DI ANNI del genere Homo, vissuti fra foreste e savane?
L’Homo ha attraversato il suo tempo evolutivo per il 99% in zone completamente vergini e naturali: questo spiega la Biofilia ovvero la ricerca e la tendenza dell’uomo moderno a ricercare ambienti, profumi, colori e suoni, effettivamente naturali. In Europa, per esempio, ben il 4% del nostro corredo cromosomico deriva dal Neanderthal! La Natura Incontaminata (fatta di foreste, boschi o savane, ruscelli o cascate…) è infatti un archetipo che ciascuno di noi porta dentro di sé, per una sorta di memoria genetica e ogni volta che si risveglia ci dona benessere.
Questo benessere è un elisir di salute.
Andare in un bosco o su un alpeggio di montagna è un forte antistress. Lo sanno tutti: l’aria pulita, il verde che rilassa, i colori e i profumi dei fiori, il silenzio interrotto dal richiamo degli uccelli… o dal vento che si insinua fra le foglie degli alberi. Basterebbe questo. 
Ma c’è molto, molto di più che, in tempi di pandemia da Covid-19, può fare la differenza e renderci più forti.  
Negli ultimi trent’anni, la neurobiologia ha fatto notevoli progressi e oggi si conosce molto bene il meccanismo fisiologico di risposta allo stress e la sua interazione con il sistema immunitario. L’organismo diventa sempre più debole man mano che gli ormoni dello stress aumentano, fino a stabilizzare una pericolosa situazione di cronicità: è qui che ci si ammala più facilmente. E’ lo “stress cronico” - non quello temporaneo – che distrugge le difese dell’organismo.

Grazie a quel 99% del tempo evolutivo vissuto dai nostri progenitori, la natura esercita sull’uomo moderno un potente potere curativo. Il senso del benessere è già in noi, siamo cioè noi a comunicare con un bosco, piuttosto che una savana o un campo fiorito… ciascuno infatti riconosce meglio alcuni segnali rispetto ad altri. Su questo siamo diversi, non esiste un solo ambiente naturale che abbia lo stesso potere terapeutico per tutti. Da qui origina il Paesaggio Terapeutico, che esclude classifiche meritorie fra parchi, giardini, boschi ecc… vale a dire che “non esiste uno migliore di un altro”. Fra le discipline che studiano le proprietà curative delle piante e della natura, la Medicina Forestale si occupa specificatamente del potere terapeutico dei boschi e delle foreste.
L'alimentazione ANTINFIAMMATORIA  ed ECOCOMPATIBILE si inserisce in questo contesto ed è in perfetta sintonia con i principi della Salute Sociale tanto auspicata dall'OMS. 
 
 
 
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